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omofobia

Ho letto pochi minuti fa via Twitter, e deciso di ripubblicare immediatamente, un bell’articolo di commento da L’Espresso on-line a firma di Tommaso Cerno. A quanto pare, il governo di larghe intese si appresta a varare una norma in materia di discriminazione dell’orientamento sessuale.
Una norma anch’essa di “larghe intese”, ovvero una cosuccia annacquata che non scontenti nessuna parte politica, e meno che mai coloro che si rifacciano all’area cattolica, lasciando sostanzialmente le cose come stanno. Vale a dire, continuando a lasciare che ad una parte della popolazione vengano riconosciuti minori diritti rispetto a tutti gli altri.

Proprio quella parte della popolazione che la nuova norma vorrebbe (nelle intenzioni) meglio tutelare, e che invece vedrebbe ancora una volta se stessa presa in giro, considerata più che altro un fastidio da rimuovere dalla coscienza, in fondo cosa volete, siete voi che vi ostinate ad essere diversi. Insomma, la solita ineffabile manfrina cattocomunista de noantri, giusto un atto doveroso ma puramente formale, e come sempre ipocrita fino all’inverosimile. Un ridicolo contributo minimo da parte delle nostre massime istituzioni, in risposta alle polemiche e al giusto allarme sociale sollevato dall’episodio di quel ragazzino di Roma che, la scorsa settimana, ha scelto di raggiungere la radura in fondo al sentiero, schiacciato dal peso di un mondo in cui non riusciva a trovare alcun appiglio al quale aggrapparsi, e, aggrappandosi, potersi salvare. Se ricordate, ne ho scritto in proposito appena qualche giorno fa.

E su questo punto non ho altro da aggiungere, a parte due cose veloci.
La prima, una mera osservazione personale: è sempre il solito schifo.
La seconda, l’invito a leggere l’articolo de L’Espresso (di cui sposo ogni singola parola, comprese le congiunzioni), che trovate qui: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/omofobia-no-alla-legge-spot/2213300

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(La foto che compare nell’articolo è tratta da questa pagina web)

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