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RomaLazio2a0

Dio ci punisce per ciò che non sappiamo immaginare

Stephen King

Io per immaginare avevo immaginato, e l’avevo pure scritto, bello sfrontato e fiero. Infatti, non solo non sono stato punito, bensì il fato mi ha giustamente premiato 🙂
Data e ora del mio post di domenica pomeriggio si potevano modificare, dunque retrodatare in caso di vittoria, per fare bella figura con poca spesa. Idem dicasi per il link postato su Facebook.
Ma su Twitter no, che non si poteva modificare nulla, al massimo il tweet si poteva cancellare. Dunque, ecco la prova provata che c’ho azzeccato in pieno:

A cui, a fine partita, ha fatto seguito quest’altro commento 🙂

Ma andiamo avanti.

L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che con il cuore

Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe

Il mio cuore è giallorosso, e (come sopra documentato, non per vantarmi) ci vede benissimo! 😀

Che il destino ci trovi sempre forti e degni

La Curva Sud dell’AS Roma

Vista la squadra in campo in queste prime quattro partite, e soprattutto nell’ultima, direi che ci siamo, ragazzi, almeno fin qui. Specie nel secondo tempo del derby di domenica pomeriggio, mentre la squadra attaccava sotto la Sud, bella, veloce, spietata, da riempirsi gli occhi e il cuore, non potevo fare a meno di immaginare come dovessero godersela lì dal vivo, e da pochi metri, i miei amici dei Distinti Sud settore 23B. (Ah, quanto avrei voluto essere lì con loro! Ma succederà di nuovo, a prima di quanto avessi pensato. Il cammino verso il mio 38° viaggio nella Capitale è già iniziato 🙂 ).

Non si è ancora vinto nulla, per carità, appena quattro partite di fila.
Ma domenica pomeriggio è stato un giorno che ci ha fatti riscoprire grandi in un modo quasi commovente, come le lacrime del Balza.  Ed io me lo sentivo davvero che sarebbe andata così, che avremmo vinto in questo modo, schiantandoli con il gioco, con le geometrie d’attacco rapide e ficcanti così care al Boemo, epperò con una difesa granitica che mi pare una squadra di Capello.

La partita della Roma, specie nel secondo tempo, è stata magnifica.
Tutti che difendevano con calma olimpica e poi si riversavano in avanti con i tempi giusti, senza voler strafare ma con crescente veemenza, lucidi e aggressivi a scambiarsi palla e posizioni in velocità. E più vedevano gli altri vacillare sotto l’urto incontenibile, più moltiplicavano gli sforzi, come un vero branco di lupi :-)

Tanto che han mandato in confusione anche Petkovic, di solito lucido e misurato nelle analisi (va riconosciuto, anche se allena “quegli altri”), ma che stavolta a fine partita se n’è uscito dicendo che nel primo tempo la sua squadra ha avuto più occasioni. Nel primo tempo, per loro, tiri in porta zero. Tu chiamale se vuoi occasioni 😀

Possis nihil Urbe Roma
visere maius

Che tu possa non vedere nulla di più grande
della città di Roma

Quinto Orazio FlaccoCarmen saeculare

Pure sta squadra, che dell’eterna Urbe onora nome e colori, non è affatto male; vero Ora’ ? 😉

Il derby non si gioca, si vince

Rudi Garcia

Detto fatto, mister!! I ragazzi l’han decisamente presa in parola 😀

Abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio

Rudi Garcia

Mister, lei è un mito, se lo faccia dire!
Poi, con quella faccia da Hollywood lì 🙂

Sono il migliore che c’è in quello che faccio, e ciò che so fare meglio non è sempre piacevole

James Howlett, aka Logan, aka Arma X, aka Wolverine

Per gli avversari, soprattutto!! Riferito al #mioCapitano, che se è vero che non si è regalato la decima rete nei derby, come gli avevo augurato e predetto (ma c’è ancora tempo, quasi 3 anni, che bello!! :-D), è ancora più vero che ha fornito un assist di capitale importanza per sbloccare il sacrosanto risultato. Quanto alla faccia da bambino felice e da papà orgoglioso che speravo di rivedere, nell’occasione di domenica pomeriggio, al momento del goal di Balzaretti le telecamere non lo hanno inquadrato, staccando (ovviamente) sull’eroico e piangente Federico, per il quale sono davvero contento. Ma Francesco, lì vicino al secondo palo dal quale aveva fatto partire l’assist, ha alzato le braccia al cielo rivolto verso la Sud.
E pure se era di schiena, io so immaginare perfettamente che espressione avesse dipinta sul viso, in quel momento 🙂

Certo, Francesco non ha gli artigli dell’impareggiabile mutante canadese, ma quanto a graffiare le difese e bucare i portieri avversari, come lui non c’è nessuno 😀
Quanto allo scheletro ricoperto di metallo indistruttibile, beh… a lui basta una caviglia imbullonata, per diventare un Capitano bionico 😉

Ma soprattutto, per chiudere in bellezza la gioiosa serie di citazioni:

La vera felicità è stare bene con se stessi

Francesco Totti

Ed io con me stesso, braidese “cittadino romano” romanista, sto benissimo, dunque sono felice come un bambino 🙂

E come vedete, continuo a non essere per nulla scaramantico, nonostante stasera si giochi già di nuovo. La Roma è attesa da una bella prova di maturità, dopo l’euforia del derby, in quel di Marassi contro la Sampdoria. Dovrà dimostrare di sapersi mantenere concentrata e determinata, serena e feroce, proprio come il succitato branco di lupi. Soprattutto, mi auguro che sappia dare una bella lezione a quel finto mite gran presuntuoso di Delio Rossi. Che dopo l’ennesima espulsione rimediata in carriera, giusto sabato sera scorso, è riuscito a dichiarare ai microfoni che lui sia uno che non offende mai nessuno.

No no per carità. Scagliarsi come una furia a pugni alzati contro un ragazzino della propria squadra che abbia mostrato di non gradire una sostituzione. Aizzare in più occasioni il proprio pubblico, con atteggiamenti degni di un wrestler, sul punteggio di 2 o 3 goal di vantaggio per la propria squadra con il cronometro arrivato a scandire i minuti finali, dunque a risultato pressoché acquisito (mai capitato invece di vedere scene analoghe in situazioni di svantaggio, per chiedere sostegno alla squadra dagli spalti; che strano, eh?). Mostrare il dito medio alzato ad un difensore avversario. Tutto ciò, ovviamente, in bella evidenza in diretta tv.
Ma ha ragione, il buon Delio: lui non è uno che offenda. Definirlo offensivo sarebbe dir poco. E’ proprio una persona di sgradevolezza non comune, che passa pure per essere un maestro di vita e di calcio per i ragazzi.
Un bel maestro di sto par de ciufoli, fatemi dire!

Ecco, questa sera c’è lui sulla panchina della Samp. Dall’altra parte, cioè, nella Roma, c’è Adem Ljajic, il ragazzino aggredito di cui sopra. Ora sono passati un paio d’anni e non è più tanto ragazzino, pur se ancora molto giovane. Domenica scorsa, quando è entrato in campo nella ripresa, ha fatto impazzire i difensori formellesi, fino a procurarsi un rigore e segnare dal dischetto il goal del definitivo 2-0. Stasera da lui mi aspetto di più.
Mi aspetto che sia così felice di reincontrare il suo vecchio “maestro”, da sommergerlo con una incontenibile valanga di affetto. E di goal 😉

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(La foto che compare nell’articolo è tratta da questa pagina web)

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