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Il gioco dell’oca rivisitato da Bachelorette di FarOVale http://www.farovaleblog.com/blog/2015/10/28/il-giochino-di-bachelorette/

Stamattina mi sentivo un po’ combattuto, fra il desiderio di stare fermo e quello di muovermi in qualunque direzione mi venisse in mente. Solo che me ne venivano in mente troppe. Così per superare l’impasse mi sono messo a giocare un po’. E’ davvero un bel giochino, questa rivisitazione del gioco dell’oca inventato da Bachelorette di FarOVale. Ve lo consiglio 🙂

Dai, giocate anche voi!

Champagne
Da quanto tempo non bevevo Champagne? E mi hanno pure chiesto di assaggiarlo. Pensa che figura, se dicevo che era ok e poi loro ci trovavano qualche difetto. Ma appena avvicinato il calice al naso, quel buon sentore di crosta di pane mi ha anticipato ciò che avrei gustato in bocca. Perfetto. E regalato da un amico, pure, per brindare a un incontro. Cosa chiedere di più? Un’altra bottiglia.

  1. Trovi per caso 50 € e vai a berli al bar
    D’accordo, l’ho fatto per scommessa. E mi ci sono pure dovuto impegnare, non è così facile bersi 50 € euro in un bar. Ma era orario di chiusura, e offrire un giro al barista e alle sue ragazze mi ha agevolato. Alla fine eravamo tutti quanti più allegri. La più carina mi ha anche lasciato il suo numero di telefono. E’ molto giovane e (temo) al di là della mia portata.
    Ha qualche importanza? No. Anzi, ora la chiamo. Fra un minuto, prima finisco di giocare.
  2. Viso di donna
    She seems very nice. Sarà un segno? Devo chiamare la tipa. E’ un bellissimo pomeriggio autunnale di sole. A chi non piace prendere un po’ d’aria e farsi due passi in buona compagnia lungo un viale alberato?
    Sul viale c’è giusto quel chiosco, fanno ottimi gelati e anche lì c’è una bella ragazza che mi saluta sempre con simpatia. Ripensandoci, se la tipa del bar è in vena di uscire forse è meglio non fermarsi a prendere un gelato. Non lì, almeno. Oppure sì? La competizione stimola il successo?
    Lo scopriremo.
  3. Capricci
    Un altro segno. La tipa giovane e carina del bar è riccia. Ogni riccio un capriccio, o così mi hanno detto.
    Mi piacciono i capricci delle donne. Mi diverto a soddisfarli, con serena sopportazione, come se fosse un gioco di ruolo. Ho molta pazienza. Almeno, fino a che il gioco inizia a stufarmi. Però, dai. Non abbiamo nemmeno cominciato. C’è tempo, prima di farsi delle seghe mentali.
  4. Il pozzo
    Dei desideri? Chi lo sa. E’ troppo piccolo, non si legge. Anni fa, debitamente interrogato, l’I Ching mi disse che io ero un pozzo. Mettendomi in guardia affinché la corda non fosse troppo lasca, sennò non tira su niente.
    Né troppo tesa, che si spezza. Nella sua infinita saggezza, il Libro dei Mutamenti aveva già capito tutto, di me. Averlo capito anch’io allora, forse mi sarei risparmiato qualche dispiacere. Pazienza. Tutto ciò mi ricorda che voglio farmi un nuovo tatuaggio. Stay centered and balanced.
  5. Nulla
    Andiamo avanti.
  6. Ancora niente
    ‘Sta riflessione sul mio pozzo interiore deve aver scombussolato il mio karma.
  7. Particolari
    Segni? Occhi verdi, capelli rossi, fisico un po’ acerbo ma in un modo accattivante. Un tatuaggio lieve e raffinato, interno avambraccio destro. Mi piace molto. Parlo della tipa del bar, of course. Ma non l’hai ancora chiamata? No. Ve l’ho detto, prima finisco di giocare.
  8. Torna al punto di partenza
    No, ma dai! Anche qui! Mannaggia, un’altra metafora della mia vita.
    Una è una caso, due iniziano a essere un indizio. Più che un gioco, ormai pare una seduta di autoanalisi. Ma in fondo, non è quello che facciamo sempre?
    Ok, ricominciamo.

Champagne
Eccola. L’altra bottiglia che avevo chiesto. Chiedetela, e vi sarà data.
Una massima che dovrei tenere a mente più spesso.

  1. Disobbedire
    Ah, questa è facile. Io adoro disobbedire. Hanno cercato di disegnarmi bravo e ubbidiente, ma alla fine il piccolo principe ribelle salta sempre fuori. E’ che quando mi si dice che non devo, o non posso, fare una cosa, la prima domanda che mi sorge spontanea è: perché? Sarà meglio che si siano preparati una risposta, e che sia pure convincente. In caso contrario, una risata li seppellirà.
  2. Una fiala con un liquido rosa
    Che ci sarà, dentro? Un ricostituente? Qualcosa di buono? Del cioccolato? No, del cioccolato ne dubito. Il colore mi ricorda certe medicine, tipo sciroppo per la tosse. In questo momento non ne ho bisogno, grazie.
    E se invece fosse una sostanza psicotropa? Un uomo saggio tempo fa mi ha detto che nella vita è bene provare di tutto. Sì, però… Naaa, sono troppo fifone. Nel dubbio, passo. Come se avessi accettato, ok?
  3. Capricci.
    Di nuovo. Altri ricci. E qui mi ricordo che la tipa non l’ho ancora chiamata. La cosa sta andando un po’ per le lunghe. Ora le mando un messaggino.
  4. Tira ancora il dado
    Fatto.
  5. Attenzioni
    Quelle che vorrei ricevere da lei. Beh, ti ha dato il suo numero, come inizio parrebbe già un buon segnale, o no? E se fosse stato solo perché era un po’ alticcia? Potrebbe essere. Per intanto, non ha ancora risposto al mio messaggio.
  6. Domanda
    Perché proprio io, che potrei essere suo padre? Perché non lo sono. Risposta esatta.
  7. Vuota
    Proseguiamo.
  8. Un letto matrimoniale
    Oh oh! La cosa si fa sempre più interessante. Prima di uscire devo ricordami di cambiare le lenzuola: dopo la passeggiata, la fanciulla potrebbe aver desiderio di riposare un po’. Sì ma, per il momento, non ha ancora risposto. Sto correndo un po’ troppo con la fantasia.

  9. Finito! E la tipa ha risposto: affermativo. Devo salutarvi.
    E’ stato divertente, però. Dobbiamo rifarlo.
    E vi farò sapere com’è andata 🙂

 

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